giovedì 7 giugno 2012

Il nostro saluto a Ray Bradbury

Morire a 92 anni ci può stare, è vero. Ma ci sono notizie che fanno male lo stesso, che lasciano il segno. Così, ieri, quando abbiamo saputo della morte del grande scrittore Ray Bradbury, ci siamo rimasti un po' così. Uno scrittore che era immortale prima di oggi, grazie alla meraviglia delle sue opere, a partire da quello che è universalmente conosciuto come il suo capolavoro: Fahrenheit 451. Un romanzo che deve essere letto, che deve trovarsi nella libreria di ogni lettore (sperando che nessuno arrivi a bruciarla!). Un romanzo che va oltre ogni categorizzazione di genere, perché parla dell'uomo, della libertà di pensiero, del futuro. 

Ricordiamo anche con piacere le atmosfere cupe e tetre de Il Popolo dell'autunno, così diverso ma altrettanto capace di calamitare l'attenzione del lettore, scavando nell'animo. Per non dimenticare un altro caposalo: Cronache Marziane!
Negli ultimi anni, in Italia, sono state ripubblicate molte sue opere, così nei prossimi giorni, se avete tempo e voglia, potete passare in libreria (oppure comodi da casa, comprando online) e trovare sicuramente qualcosa di Bradbury. Non perdete l'occasione. Spesso la morte di un autore concede allo stesso una seconda gioventù letteraria. Bradbury la sua, di gioventù letteraria, non l'aveva mai persa, ma a noi fa piacere pensare che in questi giorni qualcuno possa scoprirlo, leggerlo e amarlo. Così come lo abbiamo amato noi.

Ciao Ray

1 commento:

  1. > "*Fahrenheit 451*. Un romanzo che deve essere letto, che deve trovarsi nella libreria di ogni lettore (sperando che nessuno arrivi a bruciarla!)"

    Eh, direi... anche se in effetti sono fra quelli che hanno sempre preferito le Cronache Marziane.

    Irene

    http://irenevanni.blogspot.com

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