In sintesi:
Nel cielo dei tormentati Sette Regni compare una cometa colore del sangue, ennesimo presagio di catastrofi a venire. L’estate dell’abbondanza sta per concludersi e la lunga notte incombe. Ora sono ben quattro i condottieri che si contendono ferocemente il Trono di Spade. Nelle terre dei fiumi, Robb Stark, il Giovane lupo, conquista una vittoria dietro l’altra. Ad Approdo del Re, l’astuto nano Tyrion Lannister fatica a tenere sotto controllo il reame. Nella fortezza maledetta di Harrenhal il crudele lord Tywin Lannister si sta preparando a marciare verso occidente per portare nuove stragi. Al di là dal mare Stretto, l’orgogliosa principessa dei draghi Daenerys Targaryen è decisa a riprendersi la corona che le appartiene di diritto. Nell’estremo Nord, oltre la Barriera di ghiaccio, forze oscure si fanno sempre più vicine, sempre più letali. Solo Jon Snow, alla testa di un pugno di Guardiani della notte, può difendere il regno degli uomini dall’invasione di barbari e giganti.
Recensione:
Secondo, corposo, volume delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. Sono ancora molto lontano dal completamento della lettura di quanto già scritto da Martin, ma non mi dispiace, conoscendo la frustrazione provata dai lettori di vecchia data delle Cronache in attesa da anni dell’uscita, finalmente imminente, del nuovo capitolo della saga.
Prima di approcciarmi a “Lo scontro dei re” sono stato costretto a rileggermi, anche se velocemente, il primo volume, che avevo concluso ormai troppo tempo fa. Questo è un problema comune di tutte le lunghe saghe piene di avvenimenti e, soprattutto, personaggi. Devo però ammettere che il ripasso è stato piacevole e comunque Martin si legge molto velocemente.
Ma passiamo al secondo volume, gustato in versione integrale Urania e non spezzato in due tomi come nelle prime edizioni Mondadori (di cui riportiamo i link per Ibs a lato, essendo il volume Urania uscito anni fa in edicola).
Direi che “Lo scontro dei re” è una buona conferma de “Il gioco del trono”. A parte un grande personaggio che a causa del suo prematuro decesso (non dirò di chi parlo per non rovinare la lettura) non ritroviamo in questo romanzo, il cast della grande avventura resta lo stesso e si arricchisce di due nuovi punti di vista attraverso i quali seguire la storia: il già conosciuto Theon e la new entry Davos.
È stato interessante vedere in modo più approfondito il personaggio di Theon, sempre trattato attraverso gli occhi degli altri nel primo romanzo. Devo dire che non ci sono grandi sorprese sulla caratterizzazione del personaggio, che appare spavaldo, orgoglioso e pieno di rancori repressi come già poteva trasparire in precedenza. Si sente invece forte e oppressivo il senso di sconfitta continuo che pesa sul ragazzo, più vittima di se stesso che degli altri. Al termine resta la curiosità di sapere il suo destino, lasciato in un punto pieno di tensione.
Davos, invece, mi ha preso di meno. Personaggio necessario per condurre il lettore lungo le mosse di re Stannis, Davos fatica a emergere rispetto agli altri punti di vista, pur avendo un background sfaccettato e ben costruito. Spero che nei prossimi romanzi possa assurgere a un ruolo più interessante.
Tornando al resto dei personaggi già conosciuti nel primo volume, ho trovato tutte le conferme che cercavo. Tyrion è sempre il mio preferito, furbo e dedito agli intrighi ancora più di prima, grazie al suo nuovo ruolo che lo porta a dedicare gran parte del suo tempo a proteggersi dagli altri e a trovare un modo per essere sempre colui che attacca per primo. È lui il personaggio che evolve di più in questo romanzo, in lotta con il mondo e tormentato dall’amore.
Più in disparte ho trovato il personaggio di Danaeris, di cui continuiamo a seguire le avventure, eppure a mio avviso Martin ha voluto solo preparare il terreno per un ruolo più importante nei prossimi romanzi. Fa quasi strano pensare che la Mondadori ha dato il titolo “La regina dei draghi” alla seconda parte di questo romanzo, dato che la bella Targaryen quasi non appare!
In generale, se proprio si deve trovare un difetto a questo romanzo che ha saputo appassionarmi quanto il suo predecessore, è la sensazione di una certa mancanza di una vera evoluzione. Nel primo romanzo si seguiva un cambiamento continuo, dalla vita tranquilla a Grande Inverno, fino allo scoppio di una guerra, mentre qui lo scenario tende a restare sempre lo stesso. Ma è giusto che sia così, dato che il romanzo è incentrato sulla guerra tra i re e solo in apparenza non c’è evoluzione. Alla fine del romanzo la posizione di ogni personaggio è molto diversa rispetto a quella di partenza, con un trampolino di lancio per gli eventi del terzo, lunghissimo, capitolo che spero di affrontare il prima possibile, anche se credo che lascerò passare qualche settimana e lettura per non rischiare l’assuefazione!
Voto 4/5
Recensione di
Luca Di Gialleonardo
Scheda
Titolo Lo scontro dei re
Autore George R.R. Marin
Dati Brossura 986 Pagine
Editore Mondadori (Urania Le Grandi Saghe)
Compra su Ibs:
Il regno dei lupi
La regina dei draghi

Nessun commento:
Posta un commento