venerdì 15 giugno 2012

Nuvole rosse sotto il mare, di Antonio Tenisci


Ortona, inverno 1943.
Sullo sfondo di una città martoriata che urla il suo dolore ogni giorno più forte, l’amore tra due giovani riesce a tenere in vita le rispettive famiglie, alimentando così una speranza di libertà che sembra a tutti irrealizzabile. Intanto il destino gioca con gli eventi crudi della guerra, davanti al coraggio di un caporale canadese che spinge i suoi uomini a combattere in prima linea e all’inquietudine di un soldato tedesco che si scontra con le illusioni di gloria dei suoi camerati, smaniosi di ricacciare indietro l’avanzata delle truppe alleate. 
Tra battaglie e macerie, le loro sorti si tesseranno con la storia, l’unica e sola che potrà, inevitabilmente, scriverne l’epilogo. 
Ma la ferita ha lasciato il suo segno e non accenna ancora a rimarginarsi, forse perché a molti sconosciuta o peggio, dimenticata.


Masetto Tusco è l’unico testimone della lunga autocolonna che porta i reali d’Italia sulla banchina del porto di Ortona. Tutto è pronto per la fuga.
Il geniere tedesco Waldo Rich discute con il suo camerata e compagno Otmar Feld che è impaziente di dare battaglia, al contrario di lui che non ha mai voluto questa guerra, ma nell’aria c’è odore di polvere e morte.
I signori Cavani aiutano un disertore a fuggire e si preparano a lasciare la città davanti alla battaglia imminente. La loro figlia Laura non vuole partire, è innamorata di Masetto. Sa già che lui resterà, ma farà di tutto per salvare quell’amore.
Il caporale canadese Stuart Dely avanza con la sua squadra. Insieme al soldato David Morel è pronto a combattere a Ortona, sognando di raggiungere presto Roma.
Nuvole cariche di pioggia avanzano verso il mare, il sole rosso del mattino le illumina con il colore del sangue.
Tra amori, dolori, macerie, e rancori… è la storia che dovrà infine scrivere la sua verità! 

… David trovò riparo a ridosso dei carri. Ansimando, alzò lo sguardo sulle nubi che si muovevano minacciose verso la costa. La luce scarlatta del sole le illuminava, avvolgendole in una strana quiete. 
     Ai suoi occhi parevano osservare la città dall’alto, specchiandosi turbate sulla distesa d’acqua ancora calma, quasi desiderose di tuffarvisi dentro pur di non assistere a quell’assurda follia. Speravano, forse, di affondare lentamente, simili a un immenso tappeto di nuvole rosse sotto il mare…

Scheda del libro

TitoloNuvole rosse sotto il mare. Ortona, inverno 1943
AutoreTenisci Antonio
Prezzo
€ 22,00
Dati2012, 328 p., brossura
EditoreSolfanelli  (collana Pandora)

1 commento:

  1. Commento di Renzo Montagnoli
    http://www.arteinsieme.net/

    Ortona, piccola città in provincia di Chieti, è anche conosciuta come La Stalingrado d'Italia, perché, nel corso del secondo conflitto mondiale, essendo sita all'inizio della linea difensiva Gustav, fu ripetutamente bombardata, rasa quasi al suolo e divenne il teatro di una battaglia fra le truppe naziste e quelle alleate. Antonio Tenisci, con questa sua opera prima Nuvole rosse sotto il mare, ha voluto rievocare il martirio di questa cittadina, con scrupolo e rigore storico, ma senza scrivere un saggio, bensì innestando sui fatti realmente accaduti le storie, di fantasia, di alcune persone, i cui destini finiranno per incrociarsi, per lo più in modo tragico. In questo contesto si inseriscono le storie di alcuni essere umani, fra i quali quelle del fanatico nazista Otmar e del più mite commilitone Waldo, quelle del tenero e giovanile amore fra Masetto e Laura, due ragazzi costretti dalle necessità a maturare anzitempo, delle loro famiglie, del parroco della Cattedrale e di due militi canadesi. Per quanto in origine vicende autonome piano piano finiranno per convergere fino a incrociarsi, con esiti diversi. Ovunque impera l'orrore della guerra, sotto un cielo inclemente che rovescia acqua di continuo, fra gli scoppi degli esplosivi dei genieri tedeschi e quelli delle bombe degli alleati, sotto il crepitio dei mitragliatori di chi combatte fra le macerie. Si arriva così all'epilogo, uno di quelli che il lettore non vorrebbe mai leggere, e qui è inevitabile un'ondata di commozione che stringe la gola. In quattro righe Tenisci fa esplodere la tensione accumulata in lacrime amare, come a dirci che la guerra non ha né vinti, né vincitori, ma solo sconfitti. Nuvole rosse sotto il mare è un ottimo romanzo e quindi la lettura è senz'altro raccomandata.
    Renzo Montagnoli

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