venerdì 6 aprile 2012

20 anni senza Asimov

6 aprile 1992. Questa data è scolpita nella memoria di molti, perché in qualche modo segna la fine di un'epoca, un cambiamento profondo. Isaac Asimov, il più celebre scrittore di fantascienza di tutti i tempi, muore. Ricordo ancora come lo venni a sapere. Ero solo un adolescente, un quindicenne di poca esperienza, ma con tanti sogni e una grande passione: leggere. Proprio in quel periodo, le notizie non correvano come oggi e poteva accadere che un ragazzino non sapesse da tv o giornali quello che accadeva nel mondo, passando davanti a un'edicola, per l'ennesimo acquisto, comprai uno dei miei primi volumi di Urania: Nemesis, proprio di Asimov. Un romanzo appassionante, che ha fatto volare la fantasia di un lettore ancora acerbo. E alla fine, la notizia, in un articolo di fondo. Asimov, il good doctor della fantascienza mondiale, non c'era più. Sarebbero passati molti anni prima di fare luce sulla natura della morte dello scrittore. Al tempo la parola AIDS faceva paura in un modo molto più intenso che non oggi. Una paura anche sociale, non solo di vita e di morte.


Sono passati venti anni, proprio oggi. La fantascienza è cambiata radicalmente. In Italia, purtroppo, si è quasi spenta. È cambiato il mondo dei libri e parte di quel futuro che Asimov amava è entrato nella vita di tutti i giorni. Ma i suoi capolavori rimangono, sono sempre lì. E ancora oggi il nome di questo meraviglioso personaggio (lo considero da sempre la persona più intelligente che io abbia mai letto - non in quanto autore, quindi, non solo, ma proprio in quanto uomo, brillante e geniale anche nella semplicità) è simbolo di un'epoca, di un genere. Gli scaffali delle librerie sono ancora piene dei suoi libri indimenticabili. Nemesis, il primo che lessi, tanti anni fa. Il ciclo dei Robot (e la meraviglia de I Robot dell'Alba), dell'Impero, della Fondazione, il più famoso di tutti. E i saggi, scritti a centinaia, i racconti (forse la sua vera dimensione di autore, laddove era insuperabile). Vent'anni passano come se niente fosse, soprattutto quando qualcuno non c'è più. Per fortuna Isaac Asimov è sempre nelle librerie di tutto il mondo e nel cuore di milioni di appassionati che hanno sognato leggendo le sue storie.

A noi piace ricordarlo con queste poche righe.
E immaginare che possa ancora scrivere, stupire, ammaliare, dal futuro in cui ci aspetta.

Ciao Isaac!

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